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Le diete, i massaggi, la mesoterapia ecc.
riducono il volume di queste cellule, ma
non il loro numero, pertanto finito l’effetto
terapeutico tutto torna come prima. Con
la lipoaspirazione invece il grasso asportato
non si può riformare perchè
viene ridotto il numero delle cellule adipose
(cioè delle cellule che contengono
il grasso). Il termine cellulite e' in genere
impropriamente usato in riferimento ai depositi
di grasso localizzati in certe aree del
corpo. In realtà esami microscopici
di queste aree non hanno rivelato nessuna
differenza con il grasso normale. Il termine
di cellulite va semmai riferito a quelle
zone in cui l’accumulo di grasso e'
tale da conferire alla pelle l’aspetto
a "buccia d’arancia".
OBIETTIVO
DELLA LIPOASPIRAZIONE
L’obiettivo della lipoaspirazione
e' l’asportazione del grasso in eccesso,
specie se distribuito in depositi localizzati
in specifiche aree del corpo. I tentativi
chirurgici di asportazione del grasso precedenti
alla lipoaspirazione comprendevano ampie
e deturpanti cicatrici con risultati il
più delle volte disastrosi. Soltanto
negli ultimi anni si e' arrivati, grazie
alla lipoaspirazione, a dei risultati molto
buoni con dei fastidi post-operatori molto
contenuti. E’ inoltre un intervento
che quasi non lascia tracce, infatti le
incisioni cutanee necessarie alla penetrazione
della cannula sono pochi millimetri e di
solito collocate in punti strategici che
le rendono praticamente invisibili.
PROGRAMMA DELL'INTERVENTO
La quantità di grasso
che può essere asportata in una seduta
operatoria e' variabile da soggetto e in
genere non supera i 2500-3000 cc.
Nei casi che necessitano
ampie asportazioni, si preferisce programmare
un trattamento in due o più tempi
operatori.
L’intervento si può
svolgere in anestesia locale oppure, se
l’area da trattare e' particolarmente
estesa, in anestesia generale con un ricovero
di un giorno. L’intervento in anestesia
locale e' ambulatoriale. L’anestesia
locale e' combinata con un tranquillante,
per cui la paziente non avverte alcun fastidio
e si può addormentare durante l’intervento.
NOTIZIE TECNICHE
L’asportazione del
grasso in eccesso si effettua tramite delle
cannule metalliche che vengono inserite
attraverso piccole incisioni della pelle
(circa 2 mm.) e collegate con una pompa
aspirante. La cannula ha la punta tonda
ed in prossimità della punta una
o più aperture attraverso le quali
passa il grasso sotto l’effetto della
pompa aspirante. La cannula viene azionata
con movimento di va e vieni cosi da formare
dei tunnells che devono essere omogeneamente
distribuiti su tutta l’area da trattare,
cosi da formare l’effetto "a
spugna".
L’obiettivo non e'
quello di asportare tutto il grasso ma di
rimuovere solo quello in eccesso lasciando
uno strato adiposo sottocutaneo al di sopra
della muscolatura il più possibile
uniforme.
Attualmente si utilizzano
cannule molto sottili che permettono di
ottenere un risultato particolarmente uniforme.
Inoltre l’uso di queste cannule consente
di intervenire anche su accumuli adiposi
molto lievi.
La lipoaspirazione consente
di rimodellare la figura corporea e di eliminare
gli accumuli di grasso. Il volume dei depositi
di grasso, ovvero degli antiestetici "cuscinetti",
viene ridotto: la pelle grazie alla sua
propria elasticità si riadatta bene
sul nuovo volume del tessuto adiposo sottostante.
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Struttura della
pelle |
La cannula della
lipoaspirazione evita i vasi sanguigni
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LE ZONE CHE POSSONO ESSERE
TRATTATE CON LA LIPOASPIRAZIONE
Fig. n°1 |
MENTO
e COLLO:
uomini e donne. L’aspirazione
avviene solitamente in associazione
con il lifting. PANCIA:
uomini e donne
(Fig. 1)
PUNTO
VITA: uomini e donne
FIANCHI:
uomini e donne
GLUTEI:
uomini e donne. L’aspirazione
mira principalmente a rendere piu'
marcato il solco sotto i glutei in
modo da evidenziarne il profilo.
COSCE:
(Fig. 2) e' la zona piu' frequentemente
trattata sia sulla superficie anteriore
che esterna o anche internamente;
se occorre si puo' ottenere anche
la riduzione di tutta la circonferenza.
GINOCCHIA:
e' una zona che viene trattata negli
ultimi tempi sempre piu' frequentemente,
anche per "esigenze" dettate
dalla moda. E’ possibile assottigliare
tutto il ginocchio, aspirando il grasso
presente nella superficie interna
ed al di sotto della coscia.
GAMBE
E CAVIGLIE: e' possibile ottenere
ottimi risultati, soprattutto sulle
caviglie che vengono rimodellate ed
assottigliate. |
Fig. n°2 |
PERIODO
SUCCESSIVO ALL'INTERVENTO
Al termine dell’intervento
la paziente indossa una medicazione elastica
compressiva (calza elastica o guaina elastica).
E’
opportuno che la paziente porti con se all’atto
del ricovero una calza elastica (se le zone
da trattare con la lipoaspirazione sono
le caviglie) od una guaina elastica (se
l’area da trattare e' la pancia o
gli arti inferiori) corrispondente alla
sua taglia.
La medicazione
elastica e' molto importante poichè
riduce il sanguinamento, e controlla il
formarsi dell’edema (cioè del
gonfiore che consegue all’intervento),
inoltre la compressione consente alla pelle
di adattarsi ad un volume minore. A tale
scopo e' opportuno continuare ad indossare
le calze elastiche o la guaina per i primi
mesi dopo l’intervento.
E’
possibile che nei giorni successivi all’intervento
si avverta un modico indolenzimento, come
a seguito di una lieve contusione. Inoltre
ci possono essere piccole soffusioni ecchimotiche,
come normale conseguenza dell’intervento
che spariscono in 15 giorni circa.
I punti di
sutura vengono rimossi dopo 5-7 giorni.
Nell’immediato
periodo dopo l’intervento l’aspetto
della zona trattata non mostra differenze
molto evidenti rispetto a prima dell’atto
operatorio, e' questo effetto dell’edema
cioè gonfiore. Possono essere a volte
necessari settimane o mesi perché
si risolva, ciò spiega perchè
il risultato dell’intervento sia ottimale
solo dopo 6-8 mesi.
Per sveltire
il processo di riassorbimento del gonfiore
la paziente può effettuare dopo l’operazione
un ciclo di laserterapia per un totale di
10-15 applicazioni.
CONSIDERAZIONI SULL'INTERVENTO
L’intervento consente
di ottenere un risultato definitivo che
dura tutta la vita, poiché il grasso
aspirato non si rigenera.
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